
Cos’è
La calcolosi urinaria è una delle patologie urologiche più diffuse, con un’incidenza variabile in base all’area geografica. È più comune nei Paesi industrializzati, come Nord America, Europa e Giappone. In Italia si stimano circa 3000 nuovi casi ogni anno per milione di abitanti, con una prevalenza che coinvolge fino al 20% della popolazione. Colpisce più frequentemente gli uomini rispetto alle donne.
Cause e fattori predisponenti
La formazione dei calcoli è spesso legata a un’eccessiva concentrazione di sali e minerali nelle urine, che tendono a cristallizzare. Le tipologie più comuni includono calcoli a base di calcio (circa l’80% dei casi), acido urico e cistina. I principali fattori predisponenti sono:
- Predisposizione genetica
- Clima caldo e disidratazione (fattori stagionali)
- Dieta ricca di proteine animali, sodio e povera di citrati
- Alterazioni del pH urinario
- Patologie metaboliche (gotta, iperparatiroidismo)
- Acidosi tubulare renale
- Malformazioni delle vie urinarie
Sintomi
Il sintomo d’esordio più tipico è la colica renale: un dolore acuto, intermittente, localizzato al fianco e che può irradiarsi verso l’inguine. Altri sintomi includono:
- Ematuria (sangue nelle urine), visibile nel 30-40% dei casi
- Lombalgia o senso di peso al fianco
- Febbre e brividi in caso di infezione associata
Diagnosi
Il percorso diagnostico prevede:
- Ecografia renale: esame di primo livello, sicuro anche in gravidanza
- TAC addome senza mezzo di contrasto: esame più sensibile per la localizzazione e la misura dei calcoli
- Radiografia dell’addome: utile per i calcoli radiopachi
- Uro-TAC: indicata nei casi di calcolosi recidivante o complessa
Terapia
Gli obiettivi del trattamento sono:
1. Gestione della fase acuta
- Controllo del dolore con FANS e analgesici
- Somministrazione di alfa-litici per facilitare l’espulsione del calcolo
- Antibiotici in caso di infezione
2. Eliminazione del calcolo
I calcoli ≤4-5 mm vengono espulsi spontaneamente nell’80% dei casi
La litotrissia extracorporea (ESWL) è indicata per calcoli di piccole e medie dimensioni
Le procedure endoscopiche includono:
- Ureteroscopia (URS): frantumazione del calcolo con laser e rimozione tramite strumenti flessibili
- Nefrolitotomia percutanea (PCNL): indicata per calcoli renali voluminosi o a stampo
L’intervento chirurgico tradizionale è riservato a casi selezionati non trattabili con tecniche mini-invasive
3. Prevenzione delle recidive
- Idropinoterapia: bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno
- Dieta personalizzata: limitare sodio, proteine animali, alimenti ricchi di ossalati e purine
- Monitoraggio e correzione del pH urinario: uso di citrati per alcalinizzare le urine e prevenire la cristallizzazione
- Terapia farmacologica in caso di alterazioni metaboliche (ipercalciuria, iperuricemia)
Una corretta prevenzione rappresenta un punto fondamentale per evitare nuove formazioni calcolose. L’urologo valuterà per ciascun paziente il rischio individuale e indicherà i controlli e i trattamenti più adeguati.